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Visualizzazione dei post da novembre, 2021

STEP #07: NEL CINEMA

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  Come si può immaginare, grazie alla grande diffusione del microscopio nelle varie discipline scientifiche, ritroviamo questo strumento in modo molto ricorrente anche nella cultura cinematografica, soprattutto nei film\serie televisive a carattere scientifico o poliziesco. Un esempio, dei tanti, che voglio citare è il film di Fred Zinnemann "Delitto al microscopio" del 1942, un film noir appartenente al filone cinematografico 'police procedural' dove l'enfasi non è più posta sul crimine stesso ma su come questo crimine viene risolto. In questo film, grazie a numerose prove raccolte in laboratorio, grazie anche all'uso del microscopio il detective Gordon McKay riesce a risolvere il caso. Un altro esempio che non potevo non citare è la  rivisitazione in chiave moderna  di uno dei personaggi più famosi nella storia letteraria recente, ovvero Sherlock Holmes. Sto parlando della serie televisiva con Benedict  Cumberbatch nei panni del famosissimo detective, dove u...

STEP #06: IL FRANCOBOLLO

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Francobollo del 31 ottobre 2002 - Telethon 2002: MICROSCOPIO, DNA E LOGO DEL TELETHON Numero unificato : 2698 Colore : policromo Tipo di dentellatura : pettine Dimensioni : 40x30 mm Disegnatore : A. M. Maresca Tiratura : 3 500 000 https://www.ibolli.it/php/em-italia-2963.php

STEP #05: I LIBRI

(Baker 1754): Henry Baker , Le Microscope a la portée de tout le monde ou description calcul & explication de la nature de l'usage & de la force des meilleurs Microscopes avec les méthodes nécessaires pour préparer appliquer.toutes sortes d'objets Prima edizione,  Paris:  Chez Ch. A. Jombert , 1754. (Acqua, 1907): Camillo Acqua, Il microscopio , Milano: Hoepli, 1907. (Acqua, 1893): Camillo Acqua , Il microscopio ossia GUIDA ELEMENTARE per le più facili osservazioni di microscopia , Milano: Hoepli, 1893. (Canepari et al. 2002): Canepari F. Lavoratti P. Giovannini M. Guidotti G. Frangioni C. Fioriti M. Mori B., viaggio nel microcoso: introduzione all’uso del microscopio. Prima edizione , Firenze: Unicoop, 2002.   (Banucci 2015): Piero Banucci, vedere, guardare dal microscopio alle stelle, viaggio attraverso la luce, Milano: Utet, 2015.   (Mazzolani 1966): Gaspare Mazzolani, Il microscopio-recenti progressi-metodi speciali di illuminazione , Roma: edizioni del...

STEP #04: IL PRINCIPIO FISICO

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I primi strumenti utilizzati dai pionieri della microscopia furono i  microscopici ottici , attualmente ancora i più diffusi. In questo tipo di strumento il  campione  da osservare viene attraversato dalla  luce visibile . L’ ingrandimento  dell’immagine viene determinato dall’ obiettivo , un doppio sistema di lenti convergenti che raccoglie la luce proveniente dal campione e la restituisce ingrandita all’osservatore. Generalmente i microscopi ottici sono dotati di obiettivi con ingrandimenti che variano dai 4X ai 100X, ma possono arrivare fino ai  1500X .  Il  potere di risoluzione  di un microscopio ottico è di  0,2 micrometri , in accordo con il principio di  Ernst Abbe  che spiega come la  risoluzione  di un microscopio sia inversamente proporzionale alla  lunghezza d’onda della luce. Ad oggi esistono molti tipi di microscopi ottici, con alla base lo stesso principio di lenti convergenti, ma sviluppati in bas...

STEP #03: LA SCIENZA

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microscopio ottico Il microscopio  è uno strumento dalle mille applicazioni, se all’inizio della sua storia era semplicemente un oggetto da “lavoro”, infatti per Antoni Van Leeuwenhoek, inizialmente, era solo ed esclusivamente uno strumento per il controllo della qualità dei tessuti che commerciava, pian piano negli anni ha assunto un ruolo sempre più fondamentale nella ricerca scientifica in generale, in particolare nella ricerca biologica e medica ed ha creato una vera e propria branca della scienza tecnica:  la microscopia . La microscopia ha una storia lunga che comincia con le ricerche di Galileo Galilei (1564-1642), il primo scienziato ad occuparsi di lenti e di sistemi di ingrandimento di oggetti per evidenziarne dettagli invisibili all’occhio umano. Due suoi contemporanei, però, hanno avuto per primi l’idea di utilizzare queste lenti ed apparecchi per l’osservazione “del piccolo” distaccandosi dall’osservazione “del lontano” tipica di Galileo; questi due rice...

CONFRONTO TRA I MICROSCOPI MODERNI E QUELLI DI ANTONI

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    https://www.microbiologiaitalia.it/guru-della-microbiologia/antoni-van-leeuwenhoek/ https://it.wikipedia.org/wiki/Antoni_van_Leeuwenhoek https://microscopiomigliore.it/guida/microscopio-ottico-meccanico/ https://it.wikipedia.org/wiki/Microscopio

STEP #02: IL NOME

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Che cosa è il microscopio? Il  microscopio  (dal greco:  μικρόν   mikrón "piccolo" e σκοπε ῖ ν   skopéin "guardare") è uno strumento scientifico che consente di ingrandire immagini di oggetti talmente piccoli da essere invisibili ad occhio nudo. Permette di osservarne i dettagli mediante una osservazione diretta, oppure indiretta tramite fotografia o sistemi elettronici. Il m icroscopio può essere di tipo ottico, basato sull'osservazione diretta dello  spettro elettromagnetico visibile, oppure elettronico, basato sull'osservazione tramite fasci di  elettroni, o a scansione di sonda, basato sull'esplorazione della superficie del campione con una sonda materiale. Etimologia :  s. m. [comp. di  micro - e - scopio , term ine coniato (sull’analogia di  telescopio ) dallo scienziato e accademico linceo J. Faber, nel 1625, per designare lo strumento inventato da Galileo e da lui chiamato  occhialino ...

RITRATTI DI ANTONI VAN LEEUWENHOEK

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  Ritratti di: Johannes Verkolje, o Jan Verkolje , un pittore olandese nato nel 1650 ad Amsterdam e morto nel 1693 a Delft (proprio come Antoni), famoso per i suoi ritratti e per i "dipinti di genere" (rappresentazioni pittoriche di scene ed eventi tratti dalla vita quotidiana, quali: feste, mercati cittadini, faccende domestiche, ecc).  

STEP #01: GLI INVENTORI

     Antoni van Leeuwenhoek è stato un ottico e naturalista olandese conosciuto per aver affinato e potenziato il microscopio e per essere il primo ad aver osservato i batteri. Nacque a Delft, nei Paesi Bassi, nel 1632 da una famiglia modesta, il padre infatti era un artigiano che produceva cesti. Quando Antoni aveva appena 5 anni il padre morì e, a soli 10 anni, fu spedito a studiare a Warmond, vicino a Leida, successivamente si trasferì a Benthuizen, dove viveva un suo zio che faceva l’avvocato. Non continuò gli studi in ambito universitario poiché non gli era stato insegnato il latino. Nonostante la sua genialità di ricercatore, infatti, molti contemporanei criticheranno questa sua ignoranza letteraria e guarderanno con diffidenza la sua estraneità alla cultura tradizionale, come testimonia il giudizio espresso dal fisico e  zoologo Molineux , insegnante al  Trinity College di Dublino. Si sposò per la prima volta nel 1654 e lo stesso anno tornò a...