STEP #01: GLI INVENTORI
Antoni van Leeuwenhoek è stato un ottico e naturalista olandese conosciuto per aver affinato e potenziato il microscopio e per essere il primo ad aver osservato i batteri. Nacque a Delft, nei Paesi Bassi, nel 1632 da una famiglia modesta, il padre infatti era un artigiano che produceva cesti. Quando Antoni aveva appena 5 anni il padre morì e, a soli 10 anni, fu spedito a studiare a Warmond, vicino a Leida, successivamente si trasferì a Benthuizen, dove viveva un suo zio che faceva l’avvocato. Non continuò gli studi in ambito universitario poiché non gli era stato insegnato il latino. Nonostante la sua genialità di ricercatore, infatti, molti contemporanei criticheranno questa sua ignoranza letteraria e guarderanno con diffidenza la sua estraneità alla cultura tradizionale, come testimonia il giudizio espresso dal fisico e zoologo Molineux, insegnante al Trinity College di Dublino. Si sposò per la prima volta nel 1654 e lo stesso anno tornò a Delft, dove visse il resto della sua vita.
Antoni non entrò subito nella
comunità scientifica proprio per via della sua ignoranza del latino (che era la
lingua scientifica del tempo) e della sua educazione di medio livello. Fece
molti lavori, tra cui varie cariche pubbliche ed, in particolare dopo il suo
ritorno a Delft, lavorò come commerciante di tessuti.
Il suo interesse verso la
microscopia derivò dal fabbricarsi artigianalmente delle lenti per controllare la
qualità dei tessuti che commerciava; affinando la propria tecnica di
costruzione si accorse che cominciava a vedere distintamente esseri di un “altro
mondo” e cominciò ad appassionarsi annotando e disegnando ciò che vedeva. A
questo punto iniziò a costruire anche i suoi famosi microscopi (molto diversi
da quelli moderni) che erano molto più potenti di quelli della sua epoca grazie
ad accorgimenti quali lenti concave e l’utilizzo di fonti di luce esterna; ne
costruì una decina nella sua vita e ne era molto, non li commercializzò o
condivise (fino alla sua morte) con la società scientifica del tempo.
Ha vissuto in un momento dove la
ricerca scientifica stava raggiungendo un’importanza fondamentale nella
società, lo dimostra la fondazione della Royal Society il 28 novembre 1660,
cioè quando Antoni aveva 28 anni. Le sue ricerche, all’inizio, erano passate
inosservate, ma grazie alla segnalazione di un suo lavoro da parte di un suo
amico, il medico Reinier de Graaf la Royal Society, nel 1673 pubblicò per la
prima volta una sua lettera, in cui van Leeuwenhoek spiegava cosa avesse visto
osservando con i suoi microscopi muffa, api e pidocchi.
Negli anni a venire van
Leeuwenhoek mandò circa 190 lettere alla Royal Society, condividendo gli esiti
delle sue osservazioni. Non essendo uno scienziato di formazione, seguiva le
indicazioni della Royal Society per fare nuove ricerche, ma di fatto seguiva il
metodo scientifico inaugurato da Galileo Galilei (morto quando Antoni aveva 10
anni). Van Leeuwenhoek osservò i batteri per la prima volta nel
1676: non diede loro un nome specifico ma visto che si muovevano comprese che
si trattava di esseri viventi, e li chiamò animalcula,
cioè “piccoli animali”.
Si guadagnò così un'eccellente
reputazione, venne ricoperto di riconoscimenti ufficiali (membro della Royal
Society nel 1680, membro della Reale Accademia delle
Scienze di Parigi nel 1699, medaglia da parte dell'Università
di Lovanio, ecc), fu visitato da molti studiosi
e personaggi politici di tutto il mondo (celebre la visita dello zar Pietro
il Grande di Russia).
Antoni muore vecchissimo nel 1723
a Delft, dopo aver descritto nelle sue ultime lettere alla Royal Society i
sintomi della affezione cardiaca che lo avrebbe portato alla morte, lasciando
per testamento i suoi microscopi.
Siti:
La
storia di Antoni van Leeuwenhoek, il primo a vedere i batteri - Il Post
Il
finto segreto di Antoni van Leeuwenhoek - Focus.it
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